Due giorni nella Valnerina – Dalle Cascate delle Marmore a Norcia

“La Valnerina è la valle del fiume Nera, che nasce nella zona dei Monti Sibillini nelle Marche, attraversa una zona montuosa nell’Umbria sud-orientale, per poi raggiungere Terni e di lì sfociare nel Tevere presso Orte” – Wikipedia.

Percorso Roma-Marmore-Norcia

Per questo ponte dell’Immacolata, decidiamo di fare visita alle Cascate delle Marmore e i suoi dintorni. A dire il vero, questo è la seconda volta che ci andiamo, ma la prima volta, due anni fa, fu un totale disastro a causa di una pioggia infinta in stile diluvio universale…

Alle marmore ci attendono due cari amici conosciuti in un viaggio nel continente nero e che vivono nella zona. Per il viaggio mi affido al mio nuovo TomTom (Tommy per gli amici), al quale chiedo con poche ditate, di portarci alle “Marmore”. Il tragitto, passando lungo l’autostrada fino all’uscita di Orte e proseguendo per Terni dura circa un’oretta e mezza. Da Terni alle Marmore altri circa 15 minuti. Arriviamo in perfetto orario, alle 14, un’ora prima dell’apertura della cascata. Ma dove sono i nostri amici? Dicono di essere alle cascate, ma non li vediamo da nessuna parte… Dopo poco ecco svelato il mistero, siamo all’ingresso sbagliato, o meglio, siamo nell’ingresso superiore, quello dove ci ha portato il caro Tommy… E ti pareva, sembrava tutto troppo bello… Meno male che almeno l’ingresso inferiore dista pochi km.

L’apertura delle cascate è prevista per le 15, e dura circa un’ora. Sapevo già che le cascate non sono del tutto naturali, ma nascono da un’intervento degli antichi romani che deviarono il flusso del fiume. Quello che non sapevo e che le cascate fossero chiuse per quasi tutto il giorno. Durante il periodo invernale addirittura solo un paio di ore durante il weekend. Davvero un peccato, almeno per chi vive in questi posti e che si vede sottratto questa meraviglia della natura. Mi raccontano che negli anni precedenti, prima che le cascate diventassero a pagamento (10€), molte persone andavano a farsi il bagno nelle vasche naturali che si creavano sotto le cascate. Alcuni temerari o poco attenti (o entrambe) però hanno fatto anche una brutta fine, è credo che sia uno dei motivi per cui le cascate ora sono visitabili solo seguendo dei percorsi ben stabiliti. Scordatevi quindi di fare un picnic romantico (con l’ombrello) sotto le cascate, le cascate si vedono solo a distanza di sicurezza.

Cascate delle Marmore

Cascate delle Marmore

Il rilascio dell’acqua è graduale, ed è preceduto da una serie di suoni di sirena. La cascata nel pieno della sua potenza è un vero spettacolo. Certo non stiamo parlando delle Victoria’s Falls o delle Niagara, ma nel loro piccolo si fanno rispettare. Proseguiamo lungo un sentiero panoramico (il numero 4 mi pare) per contemplare le cascate dall’alto, una strada in salita non difficile, e che vale sicuramente la pena di fare (circa 20 minuti). Dall’alto la vista è ancora più spettacolare e da qui si ha una visuale completa della cascata. Di sentieri ce ne sono in tutto 5, ma durante il periodo invernale ne sono aperti solo 2. Tuttavia, considerando che le cascate sono aperte solo per un’ora in questo periodo dell’anno, alla fine se ne sceglie uno solo.

Dopo le cascate, visitiamo il vicino paese di Arrone. Questo paesino è indicato come uno dei borghi più belli d’Italia. Il paese si visita in pochi minuti. Le strade del centro sono (per fortuna) quasi interamente chiuse al traffico. Uno dei nostri amici ci fa notare un curioso albero di ulivo piantato in cima alla torre del paese. Chissà cosa ne penserebbe il condominio se piantassi anch’io qualchè pianta sul tetto…

Arrone

Arrone

Dopo la passeggiata al paese, proseguiamo per visitare il museo delle mummie, nel paese di Ferentillo. Abituato a pensare alle mummie egizie, la prima domanda che mi faccio è, ma che ci azzeccano le mummie in questo posto?? scopriamo che queste mummie sono “naturali”, ossia sono effetto del terreno in cui sono stati sepolti i corpi in cui pare sia presente un particolare fungo. Quale che sia la vera causa, fa comunque un certo effetto questo posto… Una delle “attrazioni” principali è una coppia di mummie cinesi che pare fosse in viaggio di nozze (l’ho sempre detto che l’Italia fa male…). Un particolare degno di nota è che il museo è in realtà una chiesa tuttora utilizzata per la messa. Chissà se ci fanno anche i matrimoni… Sicuramente è un posto particolare, se non unico del luogo, e poco conosciuto.

Finiamo la giornata, prima in visita la centro di Terni e infine in un’ottima pizzeria di provincia (di cui purtroppo ora non ricordo il nome…). Sperimento la pizza “Pera Pazza” che già il nome dice tutto, una pizza con le pere!! ero troppo curioso di assaggiarla. Buona, anche se dopo un pò diventa stucchevole. Andiamo a dormire in un appartamento situato proprio sotto il paese di Arrone. La visuale è davvero splendida e il residence (60€ una doppia) non è male. Unico neo è la doccia, davvero troppo stretta. Per chi è interessato può vedere il residence su www.residencefiocchi.com. Salutiamo i nostri amici, e li ringraziamo per questa splendida giornata e a cui lasciamo un ricordino involontario in macchina, una crema di nocciole e cacao acquistato al mercatino natalizio. Quando ci penso mi viene quasi da piangere… Ma almeno sappiamo che è finito in buone mani… :-)

Nel secondo giorno proseguiamo seguendo il fiume Nera (in realtà seguiamo la strada) in direzione di Norcia. Sono quasi tentato di provare il rafting, ma magari è meglio aspettare la primavera, dicembre non deve essere il massimo per finire in acqua… Lungo la strada ci fermiamo in due posti splendidi: L’Abbazia di San Pietro in Valle e il borgo di Vallo di Nera. L’Abbazia è chiusa al pubblico, ma per visitarla basta prenotare la visita con il custode. La zona è comunque bella, e consiglio una visita, anche solo di pochi minuti. Vallo di Nera è un vero splendore. Avevo adocchiato questo borgo prima di partire, ma senza dargli particolare importanza, e invece si è rivelato uno dei più carini di quelli visti in Umbria. Consigliatissimo.

Abbazia San Pietro in Valle

Abbazia San Pietro in Valle

Vallo di Nera

Arriviamo a Norcia nel pomeriggio. Il paese è situato nei Monti Sibillini, ed è rinomato come uno dei borghi più belli d’Italia. La parte più bella è senza dubbio la piazza di San Benedetto. Peccato che il paese sia un troppo “turistico” per i miei gusti. Le vie sono un susseguirsi di norcerie in cui troppo spesso sembra di vedere più o meno sempre gli stessi prodotti e gli stessi prezzi. Non me ne vogliano i negozianti del posto, ma ho preferito fare acquisti lungo la strada della valnerina, lontano dal turismo di massa…

Terminiamo la nostra visita con un pranzo e salutiamo a malincuore la valnerina, un territorio stupendo e ricco di arte e natura, sicuri però di tornare a vedere ancora molte delle perle che ci rimangono in serbo.

Un commento a Due giorni nella Valnerina – Dalle Cascate delle Marmore a Norcia

  1. L’abbazia benedettina di san pietro in valle è oggi una residenza d’epoca con apertura stagionale da aprile ad ottobre. Purtroppo durante l’inverno l’unico modo per visitarla è rivolgersi al custode che trovate su facebook (abbazia san pietro in valle). Grazie Peter79 per le splendide foto della Valnerina che hai pubblicato! :-)

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